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[BO] Un inquietante comunicato dei «Poliziotti democratici e riformisti» sullo sgombero di Xm24

Dopo lo sgombero di Xm24, il «Movimento dei poliziotti democratici e riformisti» di Bologna ha pubblicato un inquietante comunicato con cui intende segnalare una presunta «violenza psicologica» subita dagli agenti durante lo sgombero…

Lasciamo stare che i poliziotti a Bologna abbiano una storia di tutto rispetto in fatto di violenze, e basti soltanto ricordare che il 20 maggio 2019 hanno effettuato una carica violenta, inutile e irresponsabile lungo una via stretta e senza vie di fuga come Via dell’Archiginnasio, mettendo a repentaglio l’incolumità di un migliaio di persone che contestavano un comizio neofascista.

Forse i poliziotti impegnati nello sgombero di Xm24 si aspettavano folle plaudenti di residenti felici e invece, nonostante fosse un caldo martedì d’agosto, si sono trovati di fronte un migliaio di persone, vecchi, ragazzi, famiglie, bambini, che manifestavano tutto il loro sdegno e il loro dissenso.

Forse si aspettavano di poter agitare i manganelli e invece si sono trovati lì senza far nulla a chiacchierare sotto il sole o a giocare con i telefonini, avvertendo la critica e il disprezzo di tanta gente accorsa sul prato antistante Xm24 mentre da tutta Europa arrivavano comunicati di solidarietà e quello sgombero vergognoso diventava la prima notizia sui media nazionali.

Noi abbiamo visto poliziotti che si davano il cambio passando tranquillamente tra i manifestanti e ricevendo critiche e ironie del tutto adeguate allo scempio che rendevano possibile: un luogo di autogestione e di sperimentazione dal basso attraversato da migliaia e migliaia di persone e da molteplici esperienze politiche, musicali, culturali, agricole e antropologiche, che veniva fatto a pezzi da una ruspa sotto gli occhi di coloro che amavano e avevano fatto vivere quel posto per diciassette anni…

Quel che resta di Xm24 dopo la ruspa democratica…

Ora il «Movimento dei poliziotti democratici e riformisti» parla di «fatti ed episodi di una gravità inaudita», come «parti intime mostrate per provocare», e addirittura cose che non «conviene raccontare per motivi di opportunità politica»… Il solo episodio di «violenza psicologica» nei loro confronti che viene raccontato dagli psicopoliziotti è il seguente:

«Alcuni Poliziotti si sono portati presso un’attività commerciale per acquistare una bottiglia d’acqua, la paura e il terrore erano presenti negli occhi di quel commerciante terrorizzato nel servire dei Poliziotti che erano stati protagonisti delle operazioni di sgombero, atteggiamenti mafiosi e persuasivi delle menti che non possiamo tollerare».

Certamente gli psicopoliziotti dispongono, oltre che di manganelli e taser, anche di una macchina per la lettura degli occhi e della mente… oppure più semplicemente il negoziante era solidale con Xm24 e involontariamente gli ha fatto capire di essersi esposto a pericolose idee di libertà «persuasive delle menti»…

Riteniamo grave e inquietante un simile comunicato perché è un tentativo esplicito di criminalizzare il dissenso sociale e di accreditare uno stato di polizia.

Inoltre, nel comunicato si denunciano genericamente «atteggiamenti mafiosi»… Ma lo sanno questi poliziotti che cosa sono e dove prosperano le mafie?

Già l’11 luglio 2015 l’allora capo uscente della Procura denunciava il fatto che a Bologna politica e magistratura vivono all’ombra di un «sistema corruttivo» coperto da omertà e affarismo.

Bologna e l’Emilia-Romagna sono diventate «terra di ’ndrangheta»: un’ampia area di riciclaggio di fiumi di denaro sporco e anche di spaccio mafioso di droghe pesanti e pericolose per controllare una società impoverita, inquieta e senza prospettive.

Ma su questo il «Movimento dei poliziotti democratici e riformisti» di Bologna pare non avere nulla da dire né da fare. Né ci risulta che facciano nulla per denunciare i tanti poliziotti che esprimono idee razziste o neofasciste o neonaziste…

In una situazione come quella attuale, scrivere parole a vanvera risulta grave e ingiustificabile. Auspichiamo pertanto che il «Movimento dei poliziotti democratici e riformisti» porga al più presto le sue scuse agli attivisti di Xm24, ai manifestanti che hanno solidarizzato con loro il 6 agosto e a tutta la città.

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