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[BO] Maxi-sgombero a Casteldebole, come Carroccio desidera

Lo sapevate che l’amico di Mazzanti, l’amico di Roberto Savi, l’ex assessore ipersecuritario del sindaco Guazzaloca ora dirige il Commissario Santa Viola? Sapevatelo!

Più dettagli su Zic:

http://www.zic.it/maxi-sgombero-a-casteldebole-come-carroccio-desidera/

Maxi-sgombero a Casteldebole, come Carroccio desidera

Il Comune, alla vigilia della nuova nevicata, fa contenta la Lega Nord e caccia decine di migranti da un terreno. A coordinare le operazioni una vecchia conoscenza: il dirigente Giovanni Preziosa, già assessore alla Sicurezza con Guazzaloca.

Che dire? Clausewitz asseriva che la politica è la guerra continuata con altri mezzi. Oggi qualcuno potrebbe pensare che questo sgombero xenofobo è la Uno Bianca continuata con altri mezzi…

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Hit degli impresentabili: Galeazzo l’Ipocrita

Qualche giorno fa il figlio d’arte del picchiatore fascista Marcello Bignami, il «giovane» camerata Galeazzo Bignami, ha subìto un’aggressione per mano di un bolognese quarantenne «con problemi psichici» a cui pare sia stata inflitta prontamente la tortura di Stato del TSO…

A Galeazzo Bignami, però, è soprattutto dispiaciuto di non poter passare da martire sui giornali e strappare qualche voto in più. Con il consueto vittimismo aggressivo dei neofascisti, ha dichiarato su Facebook:

«Ci siamo, ammaccati, doloranti, ma ci siamo. Sicuramente fa riflettere quello che mi hanno detto tanti amici: quando aggrediscono uno di noi è un folle, quando succede ad altri è allarme democrazia».

Veramente, negli ultimi anni, gran parte delle aggressioni premeditate, degli agguati e degli omicidi compiuti dai suoi amici camerati sono stati descritti sui giornali come «risse tra balordi»: da Dax a Nicola Tommasoli fino alla «folle» strage di Firenze…

Oggi, in ogni angolo d’Europa la violenza neofascista torna a colpire spalleggiata dai politici di destra: quelli, come Galeazzo, che fanno finta di essere «democratici» e che hanno invece la camicia nera nella testa.

Come è accaduto ora in Grecia a F., studente di Paleo Faliro. Mentre lo studente del secondo anno di scuola superiore andava a scuola, davanti agli occhi dei suoi compagni di scuola, due persone incappucciate l’hanno accoltellato alla gola e gli hanno tagliato il naso. «Tutto è cominciato quando F. ha preso in giro Alba Dorata di fronte ad una nostra compagna di scuola che aveva una storia con un albadorato. Lui l’ha detto ai suoi». In base alle informazioni, l’aggressore è un membro dell’organizzazione, nonché il figlio di un poliziotto.

Questo per Galeazzo, ovviamente, non è «allarme democrazia». Tant’è vero che negli ultimi trent’anni non ha mai detto nulla sugli omicidi neofascisti, sulle stragi neofasciste e nemmeno sulle aggressioni squadriste avvenute in città…

Chi semina odio raccolga tempesta!

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[Verona] Il fascismo cresce sulla nostra indifferenza

Abbiamo già scritto dell’aggressione squadrista dei militanti di CasaPound e Forza Nuova all’Università di Verona, di cui hanno fatto le spese la storica Alessandra Kersevan e tutti i presenti all’iniziativa sulla questione “foibe” organizzata dal collettivo “Studiare con Lentezza“.

In un clima di malcelata connivenza tra istituzioni universitarie, media locali e squadracce di fascisti – messo in evidenza anche qui -, gli studenti e le studentesse del collettivo “Studiare con Lentezza” e “pagina3dici” hanno lanciato un presidio di solidarietà antifascista per lunedì 18 febbraio, alle ore 15 presso il Chiostro di San Francesco, a Verona.

In un momento in cui in tutta Italia vengono sgomberate dalla violenza dello stato esperienze di autogestione e autorganizzazione – come nel caso del Teatro Pinelli di Messina o del Guernica di Modena – e si mostrano sempre più le contiguità tra le istituzioni e i fascisti, unite all’indifferenza complice che dà fiato alle parole di odio e di sopraffazione, ribadire con forza la solidarietà come arma di autodifesa dei movimenti per l’emancipazione sociale è non solo necessario, ma doveroso.

Chiudiamo citanto la conclusione del comunicato dell’Assemblea studentesca del 13 febbraio dell’Università di Verona: “Ogni spazio all’autogestione. Nessuno spazio al fascismo.”

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[BO] Manes li caccia, Virginio li sgombera…

Soltanto nell’ottobre 2012 è stato inaugurato a Berlino il Memoriale dedicato ai Rom e ai Sinti vittime dei lager nazisti.

Tra 220mila e mezzo milione di Rom e Sinti finirono infatti la loro esistenza nei campi di concentramento.

Ma ancora oggi il razzismo antizigano cova sotto la cenere del perbenismo xenofobo e delle politiche istituzionali. In gran parte d’Europa e anche a Bologna.

Manes li caccia, Virginio li sgombera… Più dettagli su Zic.it.

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[Verona] Aggressione squadrista all’Università

Ulteriore episodio di squadrismo fascista. All’Università di Verona il 12 febbraio 2013 militanti di Forza Nuova e CasaPound cercano di impedire un incontro sulla questione delle “foibe” con la storica Alessandra Kersevan.

Vedi: ECNantifa, Before They Fall, Contropiano, Collettivo studentesco di Verona.

Una lettera di Alessandra Kersevan riflette sull’accaduto, sulle complicità tra neofascisti e istituzioni accademiche e, più in generale, sul degrado della vita civile in cui stiamo vivendo.

Sulla vicenda dell’aggressione squadrista all’Università di Verona – 12 febbraio 2013

In questi anni ho fatto centinaia di conferenze sulle vicende del confine orientale; qualche volta mi è capitato sia che le istituzioni che mi avevano invitato cedessero a ricatti e pressioni di esponenti della destra e della Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) e ritirassero all’ultimo momento la loro adesione, sia che gruppi di fascisti intervenissero cercando di impedire la conferenza.

Ma mai era ancora successa la concomitanza così evidente fra le urgenze repressive dell’istituzione, e l’azione diretta degli squadristi di CasaPound e degli altri gruppi neonazifascisti. Questa è secondo me la particolarità di questa vicenda dell’Università di Verona, che fa venire in mente altri momenti storici, come quello dell’avvento del fascismo. Continued…

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Bologna non è il cesso della Lega Nord!


È ora di salire in campo contro le orde di razzisti molesti che da anni bivaccano nei palazzi del potere tra sporcizia e degrado, rubando i soldi della gente e infastidendo i pazientissimi cittadini con il loro irrispettoso chiasso di politicanti xenofobi e merdosi.

È ora di opporre all’atteggiamento permissivo e lassista della giunta Merola la nostra battaglia per il rispetto delle pratiche di civiltà, poiché contro il degrado e certi comportamenti inaccettabili servono il pugno di ferro e la politica della tolleranza zero.

È ora che la gente si riappropri di tutto ciò che i politicanti le hanno tolto in questi anni e che la città si liberi da loschi figuri come i ladri leghisti e da tutta l’orda irrispettosa della politica istituzionale.

Chiediamo al Comune maggiore fermezza, di disporre pressanti controlli, di presidiare tutta la città, di non abbandonare la cittadinanza disarmata in mano a politicanti nazistoidi e senza scrupoli come Manes Bernardini. 

Auspichiamo il formarsi spontaneo di ronde antileghiste in ogni quartiere di Bologna per raccogliere i maleodoranti escrementi razzisti che spargono da troppi anni sui marciapiedi bolognesi.

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Forlì: Antifascisti denunciati per contestazione banchetto Casapound

da Informa-Azione

             riceviamo e diffondiamo:

Durante i giorni dell’occupazione del MaceriAoccupato un pomeriggio giunge la voce che le merde fasciste di Casa Pound tenevano un banchetto in Piazza Saffi per la loro schifosa e mimetica propaganda pre elettorale.
Alcun* di noi scendono in piazza a contestare il banchetto: volano via un pò di volantini dal tavolo, un pò di insulti e si cerca di far sapere alla gente attorno che genere di viscidi fascisti siano i militanti di Casa Pound.
Nel giro di pochi minuti accorrono a difesa dei loro camerati carabinieri e polizia che puntualmente identificano gli/le antifascist* e con paternalistiche pacche sulle spalle salutano le merde di Casa Pound.

Pochi giorni fa arrivano 7 denunce per violenza morale e tentativo di reato.

Non stupisce la solidarietà tra sgherri e fascisti, non stupisce la repressione della legge, non stupiscono nemmeno le lagne dei fasci che piangono sui loro siti e nei proclami (cercando difesa nella “democratica possibilità di esprimersi”!! Assurdo. Penoso.), avvilisce che si sia sempre troppo pochi a contrastare le nuove camicie nere, ma abbiamo imparato la lezione: tentato reato?! Se devi prenderti una denuncia tanto vale commetterlo!

Lunedì 11 febbraio si è tenuto in Piazza Saffi un presidio di solidarietà  ai/alle compagn*compagn* antifascist*

NESSUNO SPAZIO AI FASCISTI
SMASCHERIAMOLI SEMPRE, COMBATTIAMOLI OVUNQUE


Il 4 gennaio, in seguito all’avvistamento di un banchetto di “Casa Pound”, otto antifascisti decidono di dirigersi verso Piazza Saffi convinti a cacciare via i fascisti intenti in una raccolta firme e attività di propaganda. L’intervento dei carabinieri renderà purtroppo impossibile lo svolgersi dell’azione, e anche se ciò non ha impedito di disturbarli e svelare la loro vera identità, a causa dell’identificazione gli otto antifascisti verranno successivamente denunciati e accusati di delitto tentato e reato contro la libertà morale.
A noi non interessa di certo discutere gli articoli in questione. Non siamo sorpresi delle denunce e sappiamo perfettamente che da sempre il potere usa ogni mezzo a sua disposizione per difendere chi, come i fascisti, lo elogia e garantisce; e colpire e spaventare chi invece tenta di abbatterlo in ogni sua forma.
Non ci interessa nemmeno polemizzare con chi, appellandosi alle presunte libertà democratiche, ci accusa di aver violato l’inderogabile principio della libera espressione. Riteniamo inammissibile che ci si additi come impositivi quando è la loro stessa idea di vita e di gestione della vita politica ad essere autoritaria e opprimente.
Non siamo disposti a lasciare la piazza a questi loschi figuri e a restare impassibili mentre diffondono nazionalismo e reazionarismo per le strade. Incuranti delle conseguenze continueremo sempre a opporci con fermezza e decisione e ciò che consideriamo ingiusto: perchè il nostro antifascismo è ben diverso da quello ipocrita e di facciata istituzionale; e non può e non deve essere assolutamente limitato a qualche insulsa banalità. ANTIFASCISMO È LIBERTÀ!

Chi è/ cos’è casapound?
È un’associazione neofascista nata nel 2005 raccogliendo a se i reduci della storica destra neofascista italiana. Si caratterizza per aver da subito plagiato metodi  e contenuti della così detta “sinistra antagonista” (dagli slogan, al tipo di musica fino alle pratiche di cortei e occupazioni nelle città). Se da un lato si propone come un’associazione apartitica, dall’altro molti suoi membri sono o sono stati in liste candidate con partiti. Molti aderenti di “Casa Pound” sono stati inoltre protagonisti di pestaggi, accoltellamenti, agguati contro studenti dei collettivi migranti e altri individui da loro ritenuti feccia. Insomma anche se hanno cambiato nome restano le solite vecchie merde fasciste e pestare la merda porta bene!

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[BO] Dom 10 h16 Pza Nettuno – Bologna antifascista: non c’è futuro senza memoria

DOMENICA 10 FEBBRAIO ORE 16 AL SACRARIO DEI PARTIGIANI – PIAZZA NETTUNO

Dieci anni fa veniva ucciso per mano fascista, a 26 anni, un nostro compagno Davide “Dax” Cesare, colpito da dodici coltellate di notte a Milano, in un agguato per strada, perché attivista del Centro Sociale O.R.So (“Officina di Resistenza Sociale”). E subito la polizia si dava da fare per spalleggiare i neofascisti, mentendo sulle circostanze dell’omicidio e pestando selvaggiamente gli amici accorsi all’Ospedale San Paolo.

In un momento in cui in tutta Europa i movimenti neonazisti provano a sollevare la testa tentando di cavalcare lo spettro della crisi, riteniamo necessario scendere ancora una volta in piazza, nelle strade a ribadire i valori della resistenza: la solidarietà, la libertà e la giustizia sociale.

Sappiamo bene che fascisti e nazisti, oggi come un tempo, sono al soldo di chi questa crisi l’ha creata: sfruttatori, speculatori e apparati statali che ora vogliono farla pagare alle classi più disagiate, ai lavoratori, ai precari, ai pensionati, ai migranti.

Anche in queste giornate di campagna elettorale vediamo liste di  ispirazione neofascista e neonazista, come quelle di CasaPound e di Forza Nuova, partecipare alle elezioni, mentre contemporaneamente una decina dei loro militanti vengono arrestati a Napoli per aggressioni e accoltellamenti e per aver ideato uno stupro antisemita nei confronti di una studentessa ebrea e attivista di sinistra. E non sarebbe la prima volta che i neofascisti compiono stupri “punitivi”, come quelli avvenuti a Lucca nel 2004 e a Torre del Lago nel 2006.

Anche la nostra città in quest’ultimo periodo è minacciata da sparuti gruppuscoli di fascisti che, con intimidazioni, aggressioni e con la loro propaganda razzista, omofoba e revisionista, tentano di trovare spazio nel tessuto della città.

Noi riteniamo che la resistenza civile a questa deriva sia un diritto e un dovere di tutti e tutte noi.

Crediamo ancora una volta necessario che chi ama e agita parole e pratiche di libertà si mobiliti contro questa barbarie.

Vi invitiamo a partecipare a una giornata di presenza, informazione e vigilanza antifascista domenica 10 febbraio, ad onta della Giornata del cosiddetto “ricordo”, di chiara marca revanscista e revisionista, alle ore 16 presso il Sacrario dei Partigiani in Piazza del Nettuno.

BOLOGNA ANTIFASCISTA

per adesioni: staffetta at riseup punto net

Adesioni:

Nodo Sociale Antifascista
Coordinamento Antifascista Murri
Xm24
Circolo Anarchico Berneri
Tpo
Lazzaretto
Asia-Usb
Bartleby
Vag61
Atlantide
Circolo culturale Iqbal Masih
Mujeres Libres Bologna
MIT (Movimento Identità Transessuale)
Làbas
Rete dei Comunisti
Collettivo Malasorte
CasaRude

Sinistra Critica
Rivolta il debito
Circolo “Che Guevara” – Prc Navile
Scuola di italiano con migranti- SIM XM24
Comitato Autorganizzato S.Donato/Navile

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Gli eredi dei ragazzi di Salò

Questo articolo di Moni Ovadia vale per tante situazioni degli ultimi vent’anni, per tanti sdoganatori patentati, per tante menzogne interessate e revisionismi d’accatto. Ma calza a pennello anche al distrattissimo sindaco di Bologna Virginio Merola, tacito alfiere della cultura securitaria, indifferente al neofascismo, colui che si accorge dopo quindici anni che esiste un lager razzista in città e avrebbe potuto chiuderlo già da tempo, ma non lo ha fatto e non lo fa…

Gli eredi dei ragazzi di Salò

Eccoli qua di ritorno i baldi ragazzi nazifascisti, i nipotini mai redenti dei bravi giovanotti di Salò, i pupilli di zio Alemanno tanto coccolati dalla commozione di politici bipartisan assetati di riconciliazione revisionista. Non ci stancheremo mai di ripetere che la riconciliazione fu voluta e proposta all’indomani della fine del secondo conflitto mondiale, nella forma di una vasta amnistia, dall’allora Guardasigilli, il comunista Palmiro Togliatti. Continued…

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[BO] Basta CasaPound! merc 6 feb h.21 Assemblea pubblica a Xm24

BASTA CASAPOUND!

ASSEMBLEA PUBBLICA
MERCOLEDÌ 6 FEBBRAIO H21
XM24 – VIA FIORAVANTI 24

Nel dicembre 2011, a Firenze un militante di CasaPound uccideva due persone senegalesi e ne feriva gravemente altre tre solo per odio razziale.

Nel corso del 2012, a Napoli alcuni indagati nell’ambito dell’inchiesta su CasaPound progettavano di picchiare e stuprare una studentessa universitaria, in quanto ebrea e attivista di sinistra. Oltre alle aggressioni, ai pestaggi, agli attentati che hanno compiuto, i neofascisti napoletani pensavano anche di dare fuoco a un’oreficeria di proprietà di un ebreo. Indottrinavano i ragazzini con il Mein Kampf di Hitler e spiegavano loro di non parlarne con nessuno e di non manifestare all’esterno posizioni antisemite.

Il 14 dicembre 2012, a Bologna alcuni militanti trentenni di CasaPound hanno fermato e minacciato un liceale quindicenne e hanno imbrattato i muri limitrofi alla scuola con scritte intimidatorie.

Il 21 gennaio 2013 il Consiglio Provinciale di Bologna ha approvato a larga maggioranza un «ordine del giorno urgente» esprimendo preoccupazione e sdegno per la «ricomparsa di movimenti e organizzazioni di ispirazione nazista e fascista».

Tuttavia le istituzioni di questa città continuano a garantire spazio e protezione ai «fascisti del terzo millennio».

Cosa aspettarsi del resto da un Comune così «distratto» che ha dato il suo patrocinio a iniziative neonaziste, che ha più e più volte concesso sale pubbliche per la propaganda neofascista, che nell’aprile 2012 ha addirittura affisso per le strade di Bologna i manifesti di «Fascismo e libertà» con grandi fasci littori, e che da mesi tace sull’insediarsi in città degli squadristi del terzo millennio…?

Il 24 novembre scorso il «Coordinamento antifascista Murri» ha dato vita a una manifestazione contro la propaganda neofascista di CasaPound nel Quartiere Santo Stefano raccogliendo oltre mille persone e riscuotendo ampie simpatie per le strade che ha attraversato. Né il sindaco né la giunta hanno trovato modo di esprimersi sull’argomento.

Ora gli squadristi di CasaPound pretendono di tornare in piazza a Bologna il 10 febbraio con la scusa della campagna elettorale e, per di più, agitando strumentalmente il «ricordo» delle foibe: non per pietà verso i morti, ma esclusivamente per esaltare la dittatura fascista e riproporre un’ottica nazionalista e razzista.

Sono decenni che i neofascisti intimidiscono, aggrediscono, picchiano, uccidono. Ogni anno in Europa muoiono per mano dei gruppi neonazisti decine e decine di attivisti di sinistra, di migranti, di «diversi» a qualsiasi titolo.

Noi riteniamo che la resistenza civile a questa deriva sia un diritto e un dovere di tutti e tutte noi. Come diceva Karl Popper, «dobbiamo rivendicare, nel nome della tolleranza, il diritto a non tollerare gli intolleranti».

Crediamo ancora una volta necessario che chi ama e agita parole e pratiche di libertà scenda in piazza contro questa barbarie.

Nodo Sociale Antifascista

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