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[Turchia] Fascio-nazionalisti e polizia all’assalto della popolazione kurda

Che gli attacchi dei nazionalisti e fascisti turchi contro la popolazione kurda siano ricorrenti da decenni non è una novità, né è una novità che questi attacchi spesso vedano come complici le forze dell’ordine. Ma da un paio di settimane a questa parte gli attacchi fascisti contro la popolazione kurda in Turchia e contro le sedi del partito filo-kurdo HDP hanno cominciato a crescere esponenzialmente. Più dettagli su Da Kobane a noi e Popoff.

In Turchia il partito di Erdoğan (AKP) ha creato tutte le premesse per un colpo di stato, dopo aver perso la maggioranza assoluta alle scorse elezioni. I giornali italiani non ne parlano o ne parlano in modo pilotato. Non si può stare con le mani in mano, come rimarca giustamente nicoletta poidimani.

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[BO] La Lega Nord vorrebbe marciare su Bologna l’8 novembre

La protesta «Blocca Italia» che la Lega Nord organizzerà il 6, 7 e 8 novembre si concluderà domenica 8 novembre – ha dichiarato Matteo Salvini – «con una grandissima manifestazione a Bologna, per chi non si riconosce in questa sinistra al governo».

Dopo aver rubato a man bassa dietro il paravento xenofobo per anni e anni, oggi la Lega Nord pare sempre più disorientata dinanzi al governo autoritario e destreggiante del «sinistro» Matteo Renzi e non ha trovato di meglio che tornare ai vecchi temi razzisti al fianco dei neofascisti.

Ora vorrebbero fare un bello spot pubblicitario a Bologna portando a spasso in città il loro circo equestre di squadristi, omofobi, razzisti e nostalgici.

Chi semina odio raccolga tempesta!

#stopinvasione della #legaladrona

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[BO] Lega Nord e Forza Italia litigano per le ronde in Stazione

Con la scusa della «lotta antidegrado», quattro o cinque truffatori di Forza Italia in pettorina fosforescente hanno cercato, sabato scorso, di diffondere un po’ di allarmismo xenofobo all’interno della Stazione di Bologna.

Domani pomeriggio, martedì 8 settembre, pare sia invece il turno della ronda verde-nera di Lega Nord, Fratelli d’Italia e «Riprendiamoci Bologna». Che si sono lamentati perché il postfascista Galeazzo Bignami avrebbe rubato loro l’idea…

È un fatto che la Lega Nord non ha idee, ma fomenta e cavalca le paure, gli egoismi e i risentimenti di un paese impoverito e confuso.

Che la finalità di questi sciacalli sia esclusivamente quella di accattare qualche voto, lo dichiara anche il leghista Daniele Marchetti lagnandosi che Galeazzo Bignami abbia fatto la sua ronda elettorale prima degli altri…

«Ai forzisti ricordiamo che durante l’ultimo incontro svoltosi tra Lega Nord e Forza Italia, proprio il tema del degrado e della sicurezza in Medaglie d’Oro fu indicato su nostra proposta come uno dei punti strategici sui quali lavorare in vista delle prossime elezioni amministrative a Bologna e che certi comportamenti portano vantaggio solo al Pd».

La Lega Nord è un partito xenofobo che si compiace di una continua, vergognosa istigazione all’odio razzista e omofobo. A suo tempo, il parlamentare leghista Mario Borghezio si era lasciato sfuggire questa esemplare dichiarazione: «Il regionalismo è solo una copertura. Noi siamo sempre i fascisti di un tempo». Ed è ancora Borghezio ad aver dichiarato: «Gli immigrati che annegano inquinano le acque di Lampedusa».

Non sorprende che, nel momento in cui le stazioni ferroviarie e i binari d’Europa diventano un luogo di lotta e resistenza per la libertà di tutti e tutte, i piazzisti d’odio targati Salvini si mettano a far la loro ronda proprio in una stazione.

Eravamo in centinaia e centinaia domenica scorsa nella piazza della Stazione a protestare contro le frontiere, i muri, le deportazioni, le leggi e i trattati razzisti sull’immigrazione voluti anche e soprattutto dalla Lega Nord, come la legge Bossi-Fini e il regolamento di Dublino.

Noi sappiamo, noi non dimentichiamo.

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[BO] Finti addetti delle Ferrovie fanno campagna elettorale per Bignami & C.

Sabato 5 settembre, finti addetti delle Ferrovie con tanto di pettorina fosforescente distribuivano, all’interno della Stazione di Bologna, un volantino contro «abusivi, borseggiatori e degrado» che intimava di «non acquistare servizi da persone prive di licenza» e di «contattare il personale di servizio qualora le macchine automatiche di biglietti, bevande o altro non fornissero il resto»…

Un volantino contro presunti «stranieri» che, senza «licenza», svolgerebbero «lavori di manovalanza, facchinaggio, servizi informazioni e assistenza alle macchinette erogatrici di biglietti, supporto ai servizi igienici»…

Un volantino firmato Forza Italia con in bella vista i nomi di Galeazzo Bignami, Marco Lisei e Francesco Sassone che chiedono di segnalare «comportamenti e fatti» scrivendo ai loro personali indirizzi mail, numeri di telefono e fax

Lasciamo pur stare che Bignami & C. – sempre così pronti a parlare di «legalità» – abbiano compiuto una pubblicità elettorale ingannevole, fraudolenta e a tratti anche maleducata, senza nemmeno avere l’autorizzazione a volantinare all’interno della Stazione di Bologna.

È un fatto che il postfascista Bignami ha una sorta di attrazione morbosa per la Stazione di Bologna e dovrebbe avere il buon gusto di non fare iniziative politiche al suo interno.

È un fatto che il postfascista Bignami, diffondendo in Stazione un volantino securitario, cerca di promuovere – come suo solito – un clima razzista e xenofobo di paura contro migranti e profughi.

Oggi occorre invece mobilitarsi con fermezza contro chiunque cerchi di promuovere razzismo, discriminazione, allarmismi securitari, paura.

Contro la xenofobia, i muri, i fili spinati, domenica 6 settembre alle ore 17.00 si terrà un presidio di fronte alla Stazione di Bologna in solidarietà con la lotta per i diritti dei migranti a Ventimiglia e in tutt’Europa.

Nella Magna Charta, che è al fondamento della civiltà europea, si legge «No free man shall be imprisoned» (Magna Charta 39).

Né confini, né fascismi!

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[BO] C’è del marcio tra Questura e Procura, altroché

Di recente la Procura di Bologna ha dichiarato rispetto all’uso insolito del «divieto di dimora»: «Fascismo? Valutiamo fatti concreti».

Vediamo un po’ di fatti concreti. C’era una volta il circolo Fuoriluogo, chiuso con metodo fascista dall’autorità di polizia come covo di una pericolosa associazione a delinquere, salvo il fatto che si sapeva benissimo fin dal principio che era un luogo di dibattito e di idee…

Ma il fatto gravissimo della chiusura di una sede di dibattito politico non ha sollevato la minima perplessità né il minimo scrupolo «democratico» nel condurre una lunghissima persecuzione giudiziaria sulla base di nulla e che si è risolta in nulla.

Anzi, quella lunga persecuzione era un modo vile e indiretto per far pagare la militanza antirazzista e le mobilitazioni contro il centro di detenzione per migranti di via Mattei.

E non è un caso isolato, ma un metodo di lavoro.

È un altro fatto che la Procura di Bologna abbia «posto sotto sequestro», e cioè sgomberato, l’Aula C Antifascista di Scienze politiche, per venticinque anni un luogo aperto e plurale di confronto, di dibattito, di presa di coscienza di un mondo reale ben diverso dai racconti istituzionalizzati. E tutto questo in base alla martellante campagna di fandonie diffamatorie del «Resto del Carlino»…

Poi le cariche particolarmente violente contro studenti e attivisti che già nel 2013 portavano a chiedere da più parti lo smantellamento del VII Reparto mobile di Bologna.

Poi le intimidazioni, gli sfratti, gli sgomberi, i fogli di via, i divieti di dimora contro chi si batte per diritti, saperi, welfare

C’è del marcio tra Questura e Procura, altroché.

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Casa in Loop, ovvero sciacalli a Milano…

CasaPound cerca da anni di far finta di essere una novità «non conforme» nel panorama del neofascismo italico, ma non fa che ripetere all’infinito le stesse miserabili trovate: violenza, razzismo, bufale e interviste per rotocalchi.

Fallita la campagna di «Sovranità» al Sud, ecco che quest’anno gli squadristi del terzo millennio riparati sotto le ali della Lega Nord terranno la loro solita saga annuale «Direzione Rivoluzione» l’11, 12 e 13 settembre a Milano con il consueto folklore funerario e nazirock.

Da sempre i fascisti cercano di imitare le culture rivoluzionarie per ricondurle sotto il giogo del potere e della gerarchia.

Nel 1898 i «fasci dei lavoratori» subirono la dura e sanguinosa repressione dei Savoia in Sicilia, Lunigiana e Milano: eppure le squadre nere chiamarono il loro partito Partito Nazionale Fascista per mettere a profitto l’immaginario popolare di resistenza.

È una tattica usata anche dai neofascisti del dopoguerra: «Ordine Nuovo» e «Fronte della gioventù» erano un giornale e un’organizzazione legati alla militanza socialista e poi comunista di Gramsci.

Ma con CasaPound siamo veramente all’eterno ritorno della miseria e della malafede… Vedi Corriere, Repubblica e Ansa.

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[Cologno Monzese] Figura di merda di un PD più razzista della Lega

Dirigenti del PD, in preda alla psicosi dell’«invasione», contestano un sindaco della Lega Nord per l’arrivo di presunti profughi in città, ma si tratta di una comitiva di studenti neri di un college inglese in gita a Milano… Esilaranti dettagli su Contropiano.

Politici? il più pulito c’ha la rogna…

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[Forlì] ven 11 set h.19: poesia, pensiero e azione…

11settembre
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Solidarietà con chi è agli arresti o in esilio!

In questo paese canaglia di razzismo e violenza di Stato contro le persone più indifese o marginali, nell’Italia clientelare dove neofascisti e mafiosi fanno ricchi affari con le amministrazioni locali, non fa meraviglia che cresca ogni giorno di più lo squadrismo istituzionale a difesa del profitto, del privilegio, della devastazione civile, del malaffare.

Tre antifascisti arrestati a Parma, un altro «divieto di dimora» a Bologna.

Forse il potere non sarebbe così inacidito e arbitrariamente vendicativo se si sentisse al sicuro. Ma l’avanzare della crisi globale logora i meccanismi del consenso e arriva fin sotto le porte dei palazzi. Una liberazione, una rivoluzione è di nuovo all’ordine del giorno.

Di fronte a una città sempre più soffocata dalla corruzione e dalle clientele, con una magistratura servile e collusa con il potere, un’amministrazione priva di idee e di ideali, un’università oziosa e affarista, occorre delineare un percorso comune di resistenza:

– il 12 settembre con una nuova Notte Rossa per il diritto all’abitare alle ore 20 da via Fioravanti 27;

– il 26 settembre con la manifestazione per la «Libertà di Dimora» che porterà in piazza la Bologna della libertà contro la Bologna della paura e della normalizzazione autoritaria.

Solidarietà con gli antifascisti agli arresti o in esilio!

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I neofascisti delle bufale

Non da oggi la destra reazionaria e «tradizionalista» campa di falsità e malafede e si è sempre dimostrata capace di stravolgere in maniera clamorosa la realtà.

Per decenni è stata commemorata una presunta strage partigiana a San Giovanni in Persiceto. Ora si scopre che i 34 corpi disseppelliti nel 1962 non appartenevano a militari della RSI finiti in una fossa comune, ma si trattava di un cimitero dell’Alto Medioevo e quei morti risalivano a un periodo che va dalla fine dell’800 all’inizio del 1100 dopo Cristo… Vedi: Vittime dell’agguato partigiano? Macchè, erano morti da mille anni.

Non è la sola bufala medievaleggiante. Infatti c’è il frate domenicano Giorgio Carbone che, dal palco del Meeting di Rimini di «Comunione e Liberazione», annuncia che l’omosessualità produce malattie cardiovascolari e suicidi, e cita un autorevole studio danese sulle coppie omosessuali. Peccato che lo studio danese dica tutt’altro e l’annuncio sia l’ennesima fandonia omofoba. Vedi: Le panzane di padre Carbone sui matrimoni omosessuali.

Inoltre ci sono i politici della destra razzista che continuano a diffondere su Facebook le loro solite, monotone bufale. Tra i più attivi, c’è in prima fila Giorgia Meloni che, secondo «La Stampa», riesce a infilare ben tre bufale in poche righe…

Forse il lancio della bufala potrebbe diventare una nuova specialità olimpica dimodoché i fratelli d’Itaglia trovino modo di onorare la loro Patria…

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