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Antonio Cieri (Vasto, 10 novembre 1898 – Huesca, 17 aprile 1937)


È importante ricordare chi si è battuto contro l’oppressione, l’autoritarismo, il fascismo. Altre brevi biografie qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui e qui

Antonio Cieri (Vasto, 10 novembre 1898 – Huesca, 17 aprile 1937)

Tecnico delle Ferrovie, sergente degli Arditi durante la Grande guerra, riceve il suo «battesimo politico» nella rivolta dei Bersaglieri che si rifiutano di andare in Albania (Ancona 1920). L’anno seguente è negli Arditi del Popolo della città, ma viene trasferito a Parma dove entra in contatto con l’ambiente anarchico e, naturalmente, con Guido Picelli che lo vuole suo vice-comandante nella difesa del quartiere Naviglio dai fascisti di Balbo nell’agosto 1922. Esule antifascista a Parigi, vicino politicamente e personalmente a Camillo Berneri, con cui anima diverse pubblicazioni e condivide l’esperienza di combattente antifranchista nella Colonna Ascaso CNT-FAI, Sezione Italiana. Ne diventa comandante pochi mesi prima di morire nella battaglia del Carrascal di Huesca per il mancato rinforzo di un battaglione comunista o forse per il diretto intervento di commissari stalinisti.

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