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[BO] gio 23 feb h.20.30: proiezione della video intervista “Le eredità di Vittoria Giunti”

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Sezione “G. Palmieri” – Università di Bologna
Via delle Belle Arti, 22 – Bologna

Giovedì 23 Febbraio, h. 20.30
Aula 1 di Scienze Politiche, Strada Maggiore 45 – Bologna
Proiezione della video intervista
“Le eredità di Vittoria Giunti”

Autore                       Gaetano Alessi
Prefazione                Giorgio Santelli
Editore                      Edizioni Ad Est
Continued…

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Nota dello spionaggio tedesco sulla posizione del papa durante la guerra

In un rapporto del 16 dicembre 1943 emerge la posizione di vicinanza a Hitler e al nazismo di papa Pio XII, recentemente “beatificato” e fregiato del titolo di “venerabile”.

Del resto, uno dei primi atti di Pio XII dopo la sua elezione fu, nell’aprile del 1939, quello di togliere dall’Indice dei libri proibiti i libri di Charles Maurras, animatore del gruppo politico di estrema destra, antisemita e anticomunista, “Action Française”.

Poi i clerico-fascisti se la prendono con gli spettacoli teatrali

È proprio il caso di dire: “Perché guardi la presunta pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello, mentre non scorgi l’enorme trave che è nel tuo occhio?” (Matteo 7).

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[Verona] Proseguono le faide interne in CasaPound?

A Verona un’altro caso “non conforme”? Proseguono le faide interne in CasaPound? “L’Arena” di Verona sembra propendere per il sì. Vedi le puntate precedenti: 1, 2, 3, 4

Erano tra le quindici e venti persone e, nel giro di pochi minuti, hanno distrutto il circolo culturale Cutty Sark, sede di CasaPound in via Poloni. Non ci sarebbero stati feriti gravi se non un giovane del circolo, presente al bar al momento del blitz che avrebbe preso un pugno in faccia e un altro con una ferita al collo. Nessuno dei due, però, si è fatto refertare al pronto soccorso. Non ci sarebbe stata poi una rissa anche perché le forze in campo erano decisamente sproporzionate: al momento del blitz nel bar di CasaPound erano presenti cinque, sei persone, compreso il barista. Ora carabinieri vogliono far luce sull’assalto avvenuto alle mezzanotte e mezza dell’altra notte. Gli inquirenti considerano la devastazione a una sede politica un fatto estremamente grave che riporta la mente agli anni ’70, agli albori degli anni di piombo quando questi blitz avvenivano di frequente. C’è anche chi non esclude che si tratti di una vicenda interna agli iscritti a CasaPound. A far propendere per questa ipotesi anche il riserbo mantenuto fino a ieri dai dirigenti dell’organizzazione di estrema destra sia con gli inquirenti che con i media. «Se non sono loro a tirare fuori la politica per primi», è stato il commento di un inquirente, «non vedo perché dovremo farlo noi». Ieri mattina in via Poloni c’erano alcuni cartoni di bottiglie di birra, sistemati fuori dal locale. I dirigenti di CasaPound hanno vietato riprese e foto all’interno. Tra le grate della serranda, si vedeva il locale distrutto con i portalampade penzolanti dal soffitto. Su chi ha commesso quegli atti di vandalismi, resta il silenzio degli inquirenti. A quanto pare, chi era presente nel locale di via Poloni ha detto di aver visto questa quindicina di persone entrare senza un abbigliamento riconducibile a qualsivoglia formazione politica. Gli assalitori non avrebbero nemmeno parlato né sono state lasciate scritte o sigle tali da poter ricondurre l’assalto a qualche formazione politica. Secondo una prima parziale ricostruzione, era da poco passata la mezzanotte e mezza quando a Caspound è suonato il campanello. Una volta che il barista ha aperto la porta, è stato subito aggredito con un pugno in faccia. Subito dopo si è scatenato l’inferno. Il gruppo di una ventina di persone a suon di bastonate e altri oggetti contundenti hanno iniziato a spaccare tutto ciò che si trovava nel locale, ferendo anche due giovani anche se non in modo grave. Alla fine della loro «perfomance», gli autori di quell’assalto sono scappati. Ad avvertire i carabinieri, sono stati alcuni condomini del palazzo dove si trova CasaPound. I militari non hanno potuto far altro che constatare la devastazione del locale e hanno raccolto le prime testimonianze. Accertamenti e interrogatori sono continuati per tutta la giornata di ieri. Ora le preoccupazioni degli inquirenti è rivolta alla manifestazione, indetta per domani da CasaPound in occasione della visita in città del ministro dell’istruzione Francesco Profumo per l’apertura dell’anno accademico. I giovani di CasaPound hanno organizzato un corteo contro «l’università dei baroni». L’appuntamento è per domani alle 8 in piazza Pradaval. È arrivata la solidarietà a CasaPound dell’assessore Vittorio Di Dio che invita i giovani «a collaborare con i carabinieri per individuare gli autori di questo gesto vigliacco». E anche il sindaco Flavio Tosi condanna l’assalto a CasaPound: «Non possiamo accettare che pochi estremisti possano alimentare la strategia della tensione in città».

Giampaolo Chavan

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[BO] Forza Nuova (e Caffarra) contro lo spettacolo “Sul concetto di volto nel figlio di Dio”

Mentre il cardinale Carlo Caffarra insegue le posizioni di Forza Nuova contro lo spettacolo teatrale “Sul concetto di volto nel figlio di Dio” di Romeo Castellucci, i soliti sei neonazisti si mettono in posa per la solita foto promozionale di “Repubblica”.

Secondo il “Fatto quotidiano”, fuori dal Mambo c’era un pugno di militanti di Forza Nuova. «Prima dell’arte viene il rispetto», dice comicamente un neonazista che però non ha esitato a offendere la “Giornata della memoria”. «Siamo cattolici», spiega Fiorenzo Consoli, attivista del partito di estrema destra e responsabile delle relazione con la stampa del gruppo bolognese «e questo spettacolo a noi disturba profondamente».

Vedi anche il video del recente flop bolognese di FN. Continued…

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[BO] Squadrismo simbolico a orologeria

Ancora una volta (e, come al solito, nottetempo…) il vandalismo fascista, in preda a una sorta di coazione a ripetere, ha perpetrato un ennesimo sfregio alla memoria della Resistenza. Durante la notte scorsa, a Bologna, la corona d’alloro deposta dall’ANPI e dal Quartiere Navile che decorava la lapide in ricordo di due partigiani uccisi dai fascisti: Bruno Monterumici e Vasco Mattioli  è stata ridotta in pezzi. Leggi tutto su Incidenze.

 

Comunicato ANPI Bolognina. Continued…

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Provocazioni e piccole manovre preelettorali

A Milano è preannunciato per domenica 4 marzo un corteo nazionale della Fiamma tricolore “contro il governo Monti e la giunta Pisapia”, ma la Questura ha concesso solo un presidio “fisso” in piazza San Carlo, dalle ore 10 alle ore 13.

La manifestazione doveva seguire quella di sabato 3 marzo a Roma promossa da La Destra. L’intento è quello di dar vita a due momenti collegati fra loro, nella prospettiva di un accordo delle due formazioni in vista delle prossime elezioni politiche, se non di una vera e propria unificazione. Leggi tutto su Osservatorio democratico.

Intanto, in un paese in provincia di Como, i fans della Repubblica di Salò ottengono da una giunta leghista di mettere una lapide per commemorare Mussolini e Claretta Petacci.

Parallelamente, la stragista Francesca Mambro chiede il sequestro giudiziario di un cortometraggio pluripremiato che racconta la storia di un ragazzo di diciassette anni ucciso durante una rapina guidata dalla Mambro, Alessandro Caravillani. Per la Mambro, dall’alto dei suoi 97 omicidi noti, il cortometraggio «è lesivo».

Poi c’è la Lega Nord e i neonazisti di Forza Nuova in piazza a Milano contro lo spettacolo teatrale “Sul concetto di volto nel figlio di Dio” di Castellucci. Ovviamente, a Bologna il vescovo Caffarra e l’Udc si mettono subito sulla scia di Forza Nuova

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Il vero negazionismo viene da chi non ricorda tutto

Quest’anno, nella “Giornata del ricordo”, i neofascisti si sono resi ridicoli ovunque per le loro fandonie, amnesie e faziosità revisioniste. Non solo a Bologna. Come ha notato anche il collettivo l’Officina di Ostia, che giustamente osserva “il vero negazionismo viene da chi non ricorda tutto”.

Il vero negazionismo viene da chi non ricorda tutto, o peggio, rifugge pateticamente la sua povertà presente affidandosi ad un passato fatto di eroi e martiri immaginari.

Invitiamo coloro che ci accusano di negazionismo a leggere il titolo dell’iniziativa che si svolgerà al Teatro del Lido: “Prima delle Foibe”.

Non “le foibe non esistono”. Precisazione che dovrebbe già bastare.

Non può che farci ridere il teatrino di CasaPound e delle istituzioni che accusano il Collettivo l’Officina di organizzare una conferenza negazionista, visto che il nostro obiettivo è esattamente l’opposto: portare alla luce la storia precedente le guerre di liberazione in Italia e Jugoslavia, la repressione antislava che si è perpetuata in Friuli Venezia-Giulia sotto il regime fascista, i barbari attacchi che colpirono tutti quegli italiani di etnia slava che vivevano nel nord est della penisola, la pulizia etnica nelle terre occupate militarmente come Istria e Dalmazia. Per questo ci affidiamo al contributo di uno storico come il dottor Sandi Volk, a differenza di chi dà numeri (in tutti i sensi) che nessuno ha mai certificato, facendo leva sulle emozioni forti delle grandi cifre per nascondere la pochezza dei fatti.

Ma come al solito CasaPound piange e Vizzani li consola. Queste accuse non possono che farci intuire come con questa iniziativa si sia toccato un nervo scoperto di tutta quella destra che sperava che istituendo una “giornata del ricordo” si potesse alterare e oscurare ciò che è successo in un ventennio di crimini fascisti. Infine ridiamo ancora di più nel vedere CasaPound che prima sbatte i piedi, piange e accusa tutti, pure lo stesso Vizzani di volergli mettere i bastoni tra le ruote, poi singhiozzando va dal presidente del Municipio chiedendogli di accusare e lanciare anatemi contro i cattivi antifascisti. Ridicoli.

Collettivo l’Officina

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[BO] Il flop dei neonazisti di Forza Nuova non cancella l’offesa alla verità e alla storia

Secondo “Repubblica”, al presidio di Forza Nuova «si presentano appena in cinque». Per il “Resto del Carlino”, equanime come al solito, i neonazisti erano invece «una decina».

Comunque, si è trattato di un flop che non cambia la sostanza della questione: la Questura di Bologna ha consentito che 5 o 6 neonazisti manifestassero in ricordo solo di alcune vittime delle foibe (le vittime italiane, e non quelle serbe e croate, per una marcata forma di razzismo) e ha permesso che si offendessero i milioni di persone sterminate dai nazifascisti, poiché Forza Nuova intendeva contestare anche la «giornata della memoria non condivisa e smaccatamente di parte» del 27 gennaio (ed è una dichiarazione negazionista e, di riflesso, antisemita). Né la cosa può sorprende dopo il provocatorio convegno negazionista organizzato quest’anno a Como da Forza Nuova, proprio in occasione della “Giornata della memoria”.

Dall’altra parte, una manifestazione vispa, partecipata e rumorosa ha accerchiato la piazzetta deserta e innevata dove i 5 neonazisti si sventolavano fra loro le loro bandiere. «Un centinaio» di antifascisti per il “Resto del Carlino”, riduttivo come al solito verso l’antifascismo bolognese. «Almeno duecento», secondo “Il Fatto quotidiano”.

Dopo aver assediato per ore i 5 neonazisti protetti da uno spiegamento ingente di camionette, polizia, digos e carabinieri, presi di mira da un fitto lancio di palle di neve, verso le sei il corteo si è diretto verso via del Pratello per manifestare la propria solidarietà di antifascisti a Michelangelo: l’uomo che un paio di mesi fa, in via Pietralata, ferì con un colpo di pistola un militante di estrema destra che per ore aveva offeso e aggredito, come suo solito, migranti e studenti dal look “irregolare”.

Vi è anche un video della giornata di ieri in cui 5 trucissimi neonazisti sventolano le bandierine e un inquieto Stefano Colato, coordinatore regionale di Forza Nuova, si appella… alla Costituzione antifascista:

«Noi abbiamo la nostra ideologia, la sinistra ha la sua ideologia, non ci siamo mai sognati di andare a contromanifestare una loro manifestazione, e gradiremmo che anche le nostre manifestazioni si svolgessero in tranquillità, senza bisogno di spiegamenti di forze ingenti, perché alla fine la Costituzione italiana prevede il diritto di opinione e il diritto di manifestare la propria idea».

Invero, Forza Nuova è solita aggredire, pestare, “contromanifestare” e fare vandalismi ovunque ne abbia la possibilità e quasi sempre con la benevola copertura delle forze dell’ordine.

Non solo, questo 27 gennaio, Forza Nuova ha “contromanifestato” organizzando nella “Giornata della memoria” un convegno per negare lo sterminio nazista. Non solo, sabato scorso, ha fatto irruzione e atti di vandalismo contro una mostra storica su “Fascismo, Foibe, Esodo”.

Forza Nuova è un partitino razzista, sessista, xenofobo, integralista, omofobo, antisemita, che ha commesso, anche in questa regione, continui atti di violenza fisica e simbolica. E se ora lo fa un po’ meno, ciò è dovuto solo alle mobilitazioni dell’antifascismo militante.

Basti dire che, qualche anno fa, il Consiglio comunale di Bologna ha approvato a larga maggioranza un ordine del giorno che chiedeva «la messa fuorilegge del movimento politico Forza Nuova, per ricostruzione del partito fascista e per inottemperanza delle norme previste dalla legge Mancino, essendo stati diversi dirigenti e militanti di Forza Nuova più di una volta coinvolti in episodi di violenza razzista e fascista (a Bologna, a Rimini, a Verona e in altre città italiane)».

Se vogliono «tranquillità», si prendano un bel po’ di tranquillanti e se ne stiano a casa a giocare a Pogromly.

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Ricordi e smemoratezze

Anche quest’anno la “Giornata del ricordo” non è stata certo all’insegna della pietà verso i morti, ma della strumentalizzazione e delle fantasie revisioniste, come pretesto avanzato da neofascisti e neonazisti per sfilare nelle piazze e rivendicare obliquamente l’autoritarismo, il razzismo, l’antisemitismo.

A Bologna Forza Nuova si appresta oggi a un presidio che «assumerà un significato di denuncia e di profondo dissenso verso tutte quelle “giornate della memoria” non condivise e smaccatamente di parte». Ossia, con la scusa dei presunti eccidi delle foibe, il presidio dei neonazisti avrà un carattere smaccatamente negazionista.

A Bergamo, dopo le proteste dei giorni scorsi, la mobilitazione antifascista contro CasaPound finisce in scontri con la polizia.

A Milano i neonazisti di Forza Nuova fanno irruzione nei locali dove si tiene una mostra ben documentata su “Fascismo, Foibe, Esodo”, dissonante dalla versione di regime.

Intanto, nel processo per la strage di piazza della Loggia, spuntano ora le “veline” nascoste per quasi quarant’anni dallo Stato e comprovanti la responsabilità dei neofascisti scandalosamente assolti in primo grado.

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[BO] Confermato il presidio di FN

Confermato, nonostante la neve, il presidio con cui domani in Piazza Galvani, alle ore 16, Forza Nuova ricorderà a Bologna i presunti eccidi delle Foibe ed esprimerà il consueto negazionismo riguardo allo sterminio nazista di ebrei, gay, zingari, lesbiche e altri “diversi”. Una vergogna anche per la Questura e il sindaco che continuano a premettere lo svolgimento di iniziative razziste, offensive e intollerabili.

Il presidio antifascista si terrà sabato 11 febbraio 2012, dalle ore 15.30 fino a 18.30, in Piazza Maggiore angolo Portico del Pavaglione.

Comunicati di adesione

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