Non c’è solo il tentativo di cancellare “via Tito”; non c’è solo la decisione di istituire “via Martiri delle Foibe”. C’è da qualche tempo il nuovo cartello stradale di via Stalingrado (via compresa fra via Sidoli e via Casa Bianca, istituita a Parma negli anni ’80, chiaramente per ricordare la battaglia di Stalingrado decisiva per l’andamento della seconda guerra mondiale) con un nuovo sottotitolo assolutamente fuorviante, “Città della Russia Europea dal 1925 al 1961”. Ci doveva essere anche l’inaugurazione della strada dedicata ad Adriano Mantelli, aviatore, “asso dei cieli di Spagna” e poi ufficiale della RSI, saltata all’ultimo minuto.
E ancora, ieri, ecco un’altra inaugurazione fantasma (paura eh?), per festeggiare con originalità la Repubblica. Nata da un imput della Giunta comunale, nel cimitero della Villetta, alla presenza dell’assessore comunale Davide Mora (ex Msi e An), è stata posta una stele in pietra “Ai caduti e dispersi militari e civili della Repubblica sociale italiana (1943-1945)”, affiancata dalla frase del poeta Giosuè Carducci, “L’Italia avanti tutto! L’Italia sopra tutto!”. La lastra è stata affissa poco distante da una stele della “Associazione nazionale combattenti della Guerra di Liberazione inquadrati nelle forze armate” ed è stata voluta dall’Associazione nazionale famiglie dei caduti e dispersi della RSI. Continued…

