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Fasci in Loop

Cercano da anni di far finta di essere una novità «non conforme», ma non fanno che ripetere all’infinito le stesse miserabili trovate: violenza, razzismo, bufale e interviste per rotocalchi.

Giovedì scorso una trentina di neofascisti del Fronte della Gioventù ha cercato di fare irruzione in diretta al «Grande fratello» per contestare la «teoria del gender» con lo slogan familista «La casa non è un gioco». Non è la prima volta: CasaPound ci aveva già provato nel 2008, nel 2010, nel 2012, nel 2015… sempre con il medesimo slogan «La casa non è un gioco»…

Ancora una volta l’estrema destra progetta aggressioni punitive contro Saverio Ferrari per la sua attività di documentazione e d’indagine sulle violenze dell’estremismo neofascista.

Comunicazione di Saverio Ferrari

C’È CHI PENSA A UNA SPEDIZIONE PUNITIVA NEI MIEI CONFRONTI
Sono stato informato, per la seconda volta in poco tempo, che si sta preparando in ambienti dell’estrema destra milanese un’aggressione nei miei confronti. La fonte è attendibile, più volte ho avuto modo di verificarla. Mi ha anche fatto presente le modalità e il nome dell’organizzatore. L’intenzione sarebbe quella di utilizzare stranieri prezzolati e magari far passare la cosa come una vicenda dai contorni poco chiari. Mi vedo costretto a denunciare il tutto con queste modalità non potendo ovviamente disporre di riscontri oggettivi per una denuncia penale. Il nome dell’organizzatore e i dei mandanti li consegnerò a più persone di mia fiducia, oltre che al mio avvocato. Nel caso mi succedesse qualcosa sapranno che fare.
Saverio Ferrari

Ancora due bombe carta contro l’hotel che a San Colombano di Collio ospita alcuni profughi.

È questa la gente che vorrebbe sfilare a Bologna il 17 ottobre e l’8 novembre. Gente che di giorno fa banchetti, ronde e gazebo per istigare all’odio e di notte invece agisce, facendo finta magari di partecipare a una grande, eterna battaglia cosmica fra luce e tenebre, fra «ordine» e «caos».

Non passeranno!

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[BO] Cortei neonazisti e fascioleghisti sotto le due torri

Ormai tutti i neonazisti, neofascisti, fascioleghisti d’Italia vogliono farsi un giro a Bologna in cerca di spot elettorali. Non bastava il triste spettacolo dell’inacidita destra locale, quella dei Bignami, dei Bernardini, delle Bergonzoni… Ora qualsiasi ducetto che passa vuole fare la sua manifestazione nazionale nel centro di Bologna.

Il 17 ottobre, battendo sul tempo la Lega Nord, sarà il turno dei cattonazisti di Forza Nuova con lo slogan «Ordine contro il caos» con cui vorrebbero opporsi all’inesistente «teoria gender» e all’immaginaria «invasione straniera».

E solo l’8 novembre arriverà il circo xenofobo della Lega Nord per opporsi all’immaginaria «invasione straniera» e all’inesistente «teoria gender». Sono proprio loro, quelli della truffa delle «quote latte» e delle «spese pazze» in Regione, «Ladroni in casa vostra»…

E come sempre Questura e Procura di Bologna saranno pronte a difendere le solite istigazioni all’odio dell’estrema destra e a perseguire chi contesta, mostrando di quale pasta sono fatte.

Per discuterne e difendere Bologna… dall’invasione leghista si terrà un’assemblea alle ore 20.30 di mercoledì 7 ottobre in via Zamboni 38.

E intanto Bologna si mobilita: Corriere, Repubblica.

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[MI] Devastato l’Istituto pedagogico della Resistenza

Devastato l’Istituto pedagogico della Resistenza a Milano. Nella notte, la sede è stata gravemente danneggiata con un particolare accanimento nei confronti di libri e documenti, ed è stata lasciata la scritta «maiali». Vedi ANPI Milano.

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[BO] Ancora arresti e obblighi di dimora

Altre misure restrittive, tra arresti domiciliari e obblighi di dimora, nei confronti di 5 attivisti bolognesi per la manifestazione del 18 ottobre 2014 contro la lectio magistralis del governatore di Bankitalia e contro il presidio di Forza Nuova in Piazza San Domenico, dove centinaia e centinaia di manifestanti contrastarono le violente cariche delle forze dell’ordine. Più dettagli su Zic.

Fuori il razzismo dalle città! Nessuno spazio all’autoritarismo! Un’occasione per riflettere pubblicamente sull’uso politico delle misure cautelari e sul clima di normalizzazione reazionaria che si vive a Bologna sarà l’assemblea cittadina che si terrà in Sala Borsa mercoledì 23 settembre alle ore 18.

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[BO] mer 23 set h.18: assemblea cittadina per la libertà di tutte e tutti

A Bologna c’è un ceto dirigente sempre più sinistramente compatto, che crede di poter disciplinare la protesta sociale come un problema di «ordine pubblico». Comune, Procura e Questura sono ormai una cosa sola a cui non importa combattere clientelismo e corruzione perché, com’è noto, il pesce puzza dalla testa. È un ceto dirigente impegnato solo a garantire privilegi, profitti e turismo, reprimendo ogni minimo episodio di protesta e di critica a una società sempre più diseguale.

Contro le dure misure preventive e cautelari applicate negli ultimi mesi a persone di ogni età coinvolte in occupazioni e contestazioni, sabato 26 settembre la Bologna libera, antisessista, antirazzista e antifascista, scenderà in piazza per un corteo che partirà alle ore 15.30 da Piazza XX Settembre.

Un’occasione per riflettere pubblicamente sulla necessità di liberare Bologna sarà l’assemblea cittadina che si terrà in Sala Borsa mercoledì 23 settembre alle ore 18.

Nessuno spazio all’autoritarismo!

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Fascisti per tutti i gusti

Lo hanno chiamato «Mediterraneo solidale», ma il convegno che si terrà a Roma il 26 settembre è invece un sodalizio nero di neofascisti, comunitaristi, hezbollah e integralisti vari.

Ci sarà, ad esempio, Alberto Palladino detto «Zippo», militante di CasaPound, combattente nero nel Donbass e squadrista noto per aver guidato quindici camerati con caschi e spranghe contro tre attivisti che stavano distribuendo volantini.

Ci sarà Franco Nerozzi, guida della Onlus Popoli, neofascista combattente fotografato in un addestramento militare in Birmania e implicato in un progetto di golpe alle Isole Comore.

Con la consueta svagatezza, «Repubblica» parla adesso della «strana coppia Hezbollah-CasaPound». Ma lungo tutto il Novecento l’integralismo islamista e lo jihadismo si sono alimentati solo e sempre delle «controculture» dell’estrema destra. Almeno sin dai tempi di Hitler che aveva allestito un corpo di SS musulmane reclutate dal Gran Muftì di Gerusalemme. E tra gli jihadisti e islamisti europei non è difficile trovare transfughi dell’estrema destra.

Oggi di neonazisti e neofascisti ce n’è davvero per tutti i gusti. Si va dai cattonazisti razzisti e omofobi di Forza Nuova impegnati contro l’immaginaria «invasione» e l’inesistente «teoria gender»… ai criptofascisti sguaiati e monotoni della Lega Nord e di Forza Italia… fino ai neopagani, confusionisti e «antimperialisti» di CasaPound…

Tutti costoro sognano il fuoco purificatore. Un sindaco non dà il permesso al raduno nazionale di CasaPound e i camerati minacciano «ti bruciamo il paese»… Un albergatore ospita dei profughi e subito i camerati di Forza Nuova minacciano «ti bruciamo l’albergo»… Non a caso l’associazione sportiva di CasaPound si chiama «La focosa»

A Bologna poi, con la triste stagione delle elezioni alle porte, se ne vedono ormai di tutti i grigiori. Per ora i candidati dell’ultradestra sono tre, e tutti squallidi: l’acida integralista Lucia Bergonzoni della Lega Nord, il provocatore di professione e collezionista di scontrini Galeazzo Bignami di Forza Italia, il tanghero xenofobo Manes Bernardini di una presunta lista civica aiutata dai tre camerati di Forza Nuova.

Certo, non avranno un gran successo elettorale, ma intanto si fingono addetti delle ferrovie per far campagna elettorale, mettono su qualche miserabile gazebo, fanno le loro ronde antidegrado qui e là, sperando di essere contestati e farsi un po’ di pubblicità sul «Resto del Carlino». Anzi, il ducetto imbelle della Lega Nord, Matteo Salvini, ha dichiarato che batterà periferie e mercati rionali di Bologna in cerca di contestazioni e vorrebbe anche parlare in Piazza Maggiore l’8 novembre.

Dall’altra parte, c’è invece un ceto dirigente sinistramente compatto: Comune, Procura e Questura che sono ormai una cosa sola, a cui non importa combattere clientelismo, mafie e corruzione perché, com’è noto, il pesce puzza dalla testa. È un ceto dirigente a cui importa solo di garantire privilegi e profitti, reprimendo con violenza ogni minimo episodio di protesta e di critica a una società sempre più diseguale.

È un’idea di democrazia autoritaria che ha già qualche tratto del fascismo e che forse lo precorre e lo prepara.

Ora e sempre resistenza!

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Caffarra, scimmia furbacchiona

Ancora una volta l’arcivescovo Carlo Caffarra disconosce il buonismo del Vangelo e, accodandosi alla Lega Nord, dà ai suoi sottoposti un comandamento nuovo: «Aiutate soltanto chi conoscete, e con moderazione…».

Per preservare l’enorme patrimonio immobiliare della diocesi di Bologna, l’arcivescovo Caffarra demanda ora a qualche buon samaritano l’accoglienza prescritta dal libro su cui ha costruito la sua agiata carriera di burocrate di Gesù. Il quale dice ad esempio: «Andate via, maledetti, nel fuoco eterno! Perché ebbi fame e non mi deste da mangiare; ebbi sete e non mi deste da bere; fui straniero e non m’accoglieste» (Matteo 25).

Aveva forse ragione Voltaire quando diceva: «La religione è nata il giorno in cui la prima scimmia furbacchiona ha incontrato una scimmia cretina».

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[BO] Presidio xenofobo della Lega Nord all’Hub di Via Mattei il 12 settembre

Dopo aver appoggiato leggi e trattati razzisti sull’immigrazione come la legge Bossi-Fini che provoca ogni anno decine di migliaia di morti in mare, dopo aver promosso campagne d’odio «securitario» in nome della Panzania e del dio Po, dopo aver rubato soldi e futuro a questo paese, la Lega Nord continua a suonare i vecchi tamburi per prendere almeno qualche benpensante o sprovveduto nella sua rete elettorale da politicanti falliti.

Sabato 12 settembre alle ore 14.30 la Lega Nord terrà un presidio xenofobo davanti all’Hub di Via Mattei presso il GIARDINO PIOPPETO MATTEI a Bologna con il solito manipolo di neofascisti, postfascisti e patetici postnazisti.

Propaganda d’odio e squadrismo quanto basta. È una ricetta che non funzionerà.

Invece il postleghista Manes Bernardini, sempre sabato 12 settembre ma alle ore 10, terrà un altro presidio sotto l’ex residence Galaxy in via Fantin. Da quando l’hanno pizzicato prima con la villetta abusiva e poi con 44mila euro di «spese pazze», il patetico Manes è sempre in cerca di un po’ di pubblicità per far dimenticare i suoi trascorsi e porta a spasso anche lui i suoi tre sgherri di Forza Nuova.

#stopinvasione della #legaladrona

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I focosi raggiri di CasaPound

Questa ci pare di averla già sentita.

Un’associazione sportiva, che risponde al fiero nome di «La Focosa», chiede al Comune di Castano Primo di organizzare un meeting di sport e ottiene l’autorizzazione.

Ma «La Focosa» è uno dei tanti travestimenti di CasaPound e il suo presidente, Massimo Trefiletti, è infatti anche il responsabile di CasaPound Lombardia, in cerca di un luogo dove tenere il solito raduno nazionale.

Così, quando il sindaco di Castano Primo si rende conto di stare per accogliere un festival di neofascisti, si tira indietro e riceve subito insulti e minacce. Cose simpatiche come: «mafioso di merda», «uomo di merda», «ti bruciamo il paese»…

Sono modalità di camuffamento e raggiro simili a quelle già viste a Bologna, a Trento, e in tanti altri angoli d’Italia.

È questa la gente che la Lega Nord vorrebbe far sfilare in Piazza Maggiore l’8 novembre. Squadristi, razzisti e imbroglioni. L’anno scorso Lecce li ha respinti. Ora Milano ha detto no. Castano Primo ha detto no. Non passeranno!

Intanto CasaPound annuncia che non se ne andrà e per sabato 12 settembre è convocato un presidio antifascista a Castano Primo in viale Mazzini.

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Il lancio della bufala

Forse il lancio della bufala potrebbe diventare una nuova specialità olimpica dimodoché i fascisti d’Europa trovino un modo per onorare la loro idiozia… Ormai non fanno che ripetere all’infinito le solite miserabili fandonie. C’è la bufala dell’infiltrato dell’ISIS tra i rifugiati. C’è quella che portano la peste e che non bisogna toccare nemmeno gli oggetti con cui sono venuti in contatto.

In Europa la sola peste che abbiamo conosciuto negli ultimi secoli è quella del razzismo, del sessismo e del fascismo!

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