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Comincia il Festival!


Comincia oggi 28 maggio la seconda edizione del Festival Sociale delle Culture Antifasciste. Quella di mettere in contatto e produrre scambi e fermenti fra culture antifasciste plurali – fra saperi e militanze, fra progetti di liberazione e forme di resistenza, fra cultura e lotta, – è oggi una scommessa centrale per opporsi al governo autoritario dell’esistente, al degrado della fascistizzazione della società, alle ombre inquietanti del populismo xenofobo.

Il miglior augurio che possiamo farci è quello che il Festival sappia davvero attivare dialoghi, dibattiti, scambi, crescite, reti, solidarietà fra tutte e tutti coloro che contrastano, in modi differenti e specifici, la violenza neofascista, fascisteggiante, razzista, sessista ed eterosessista che cola come veleno su ogni angolo d’Italia. Il miglior auspicio che possiamo farci è quello che ognun* abbia la prontezza e la capacità di dire le proprie idee davanti e insieme a tutte e tutti. Perché oggi si tratta anche di saper vincere la passività con cui Stato e capitale cercano di impedire ogni ipotesi di società diversa da quella esistente.

Il programma è consultabile in tre modi: programma completo, per temi, per tipologie. Ogni mattina vi sarà un’assemblea per l’organizzazione dei lavori della giornata.

Il media center del Festival invita chi non potrà essere presente a seguire gli aggiornamenti audio/video sui feed RSS/Atom!

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Buon Festival!

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La controrivoluzione preventiva @Festival Sociale delle Culture Antifasciste


Venerdì 28 maggio 2010, dalle ore 17 alle 19, si terrà a Bologna, all’interno del secondo Festival Sociale delle Culture Antifasciste, la presentazione della Controrivoluzione preventiva di Luigi Fabbri ripubblicata dall’Assemblea Antifascista Permanente.

In quell’occasione sarà anche riproposto lo spettacolo Catilina parla già allestito il 24 e il 25 aprile scorsi.

Vedi la scheda dell’iniziativa e il calendario del Festival.

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Eroi di carta: un’analisi del populismo mediatico


Va da sé che in tempi di crisi economica ridiventino efficaci e glorificati gli idoli di una pseudo-opposizione populista, perfettamente funzionale a far sbollire la rabbia sociale: i Di Pietro, i Travaglio, i Santoro. Sono una sorta di predicatori dell’«ordine» e della «legalità», che cercano solo spettatori passivi, fan entusiasti, e non forze realmente attive, coscienti, autonome. Sotto un finto linguaggio protestatario, contrabbandano valori profondamente di destra: lo Stato, la Legge, la Famiglia, la Tradizione, la Virtù. E talora sono apertamente di destra. Travaglio ce lo ha detto lui stesso, in “Destre e/o libertà”, supplemento a “Micromega” n. 3 del 2010. Roberto Saviano, che di recente ha elogiato Maroni e gode della simpatia di CasaPound, dice di essersi formato su scrittori come Ernst Jünger, Ezra Pound, Carl Schmitt, Julius Evola. Continued…

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“Memoria condivisa” e razzismo

A Roma l’assessore alla cultura Umberto Croppi ha inaugurato una targa per intitolare lo slargo tra il Museo di Zoologia e l’Istituto per l’Africa e l’Oriente a Giuseppe Tucci: esploratore e orientalista, ma anche firmatario nel ’38 del “Manifesto sulla razza” e portavoce di Mussolini in Giappone.

A rivalutare gli antisemiti italiani in nome dei “meriti culturali”, ci aveva provato per primo Francesco Rutelli quando nel 1995 cercò di intitolare una strada a Giuseppe Bottai, uno dei firmatari delle leggi razziali del ’38: «Credo che questo – dichiarava Rutelli – sia un gesto importante, conciliatorio e di riconoscimento storico».

Oggi, alla fine del ciclo rieducativo della “memoria condivisa”, si vede bene quanto fossero esatti gli slogan del Partito in 1984 di Orwell: «La menzogna diventa verità e passa alla storia» e «Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato».

A suo tempo l’iniziativa di Rutelli trovò un’ampia, ferma opposizione: e fu ritirata. Ma dopo il 1998, dapprima le nuove leggi razziste Turco-Napolitano e Bossi-Fini, poi il razzismo di Stato, l’allarme sicurezza, la propaganda xenofoba hanno gradatamente ricondotto l’Italia sulla via del razzismo diffuso e abbassato la soglia di attenzione critica e di risposta civile.

Non fa meraviglia che la propaganda razzista e antisemita cresca anche on line con 1200 nuovi siti e con un bel +40% sul 2008. Nel corso dell’ultimo decennio, il razzismo istituzionale ha precorso, educato e promosso – direttamente o indirettamente – le sue versioni “sporche” e “fai da te”, e non solo purtroppo su feisbuk o altri social network.

Revisionismo e razzismo sono facce di uno stesso fenomeno. Lottare contro l’uno è lottare contro l’altro. Protestare per la chiusura dei CIE è riappropriarsi di una memoria partigiana consapevole che bisogna sempre scegliere fra asservimento e liberazione per tutte e tutti.

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[Crema] Denunce per il 25 aprile


Oggi in Italia può anche accadere che il 25 aprile si festeggi a suon di denunce contro gli antifascisti. È il segno di un paese mai completamente defascistizzato che vive ora una nuova, ambigua stagione di autoritarismo. Contro di essa, come già scriveva Luigi Fabbri nel 1922, «non c’è bisogno di blocchi, di fronti unici, o d’altre formazioni artificiali ed artificiose: occorre unità morale ed unità d’intento».

da Indymedia Lombardia

Diversi attivisti antifascisti di Crema sono stati denunciati per aver promosso un presidio antifascista, in Piazza Duomo, in occasione del 25 aprile. Con il pretesto di una diretta della RAI in cattedrale, qualsiasi iniziativa antifascista nella piazza centrale della città, era stata vietata, proprio nel 65° anniversario della Liberazione dal nazifascismo.

Ora sono partite le denunce che – ironia della sorte – per reprimere una manifestazione antifascista, si basano su un articolo del Testo Unico di Pubblica Sicurezza del 1931 (il fascistissimo codice Rocco) che prevede il reato penale di manifestazione non autorizzata.

Questo mentre le forze neofasciste vengono lasciate libere d’agire ed il revisionismo storico (che delegittima la resistenza e tenta di rivalutare i repubblichini) va di pari passo con la distruzione sistematica di diritti e garanzie sociali.

Intendiamo rispondere – a quello che è un attacco al diritto di organizzarsi, manifestare e lottare – in maniera politica e collettiva. Denunciamo ed intendiamo contrastare questo continuo aumento della repressione che nel colpire chi scende in piazza per difendere i propri diritti si concentra su coloro che sono da sempre in prima fila nelle lotte sociali in difesa dei diritti dei giovani, degli studenti e dei lavoratori.

Coordinamento antifascista del cremasco

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Iniziative contro i CIE e il razzismo di Stato


Mentre in Francia prosegue la marcia a piedi
dei Sans-Papiers da Parigi a Nizza che si concluderà a fine maggio (guarda il video del 15-16 maggio), in Italia si moltiplicano le iniziative antirazziste contro i CIE, le deportazioni e i respingimenti.

Giovedì 27 maggio a Bologna si terrà un presidio contro il CIE di via Mattei dalle 18:30 in Piazza Verdi (vedi Noinonsiamocomplici). Scarica e diffondi il volantino dell’iniziativa!

A Roma dal 21 al 29 maggio si svolge una settimana contro i CIE con
diverse espressioni di protesta: presidi, manifestazioni, proiezioni, concerti, azioni… (vedi nocie). Questi gli appuntamenti romani più importanti:

Giovedì 27 maggio, ore 16.00, a piazza dell’Esquilino vi sarà l’assedio al Ministero dell’Interno.

Sabato 29 maggio, dalle 15.00 alle 19.00, un presidio di solidarietà con i reclusi e le recluse del CIE di Ponte Galeria. Continued…

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[RA] lun 31 maggio h.8: presidio davanti al Tribunale di Ravenna


Il Nodo Sociale Antifascista di Bologna esprime piena solidarietà ai compagni sotto processo il 31 maggio a Ravenna. È inconcepibile che vengano messi sotto accusa coloro che non fanno un passo indietro bensì credono e portano avanti idee giuste e condivisibili di antirazzismo e uguaglianza. Per un mondo libero da ogni forma di fascismo (di stato e non).

Questo è il comunicato diffuso dal Coordinamento Antifascista Romagnolo (da Romagnantifa):

A Ravenna è iniziato un processo contro due attivisti antirazzisti che parteciparono ad un’importante lotta a fianco degli immigrati di Lido Adriano nel giugno del 2008, mentre si svolgevano le elezioni per la Consulta degli immigrati. La Questura autorizzò alcuni fascisti ad entrare durante le operazioni di voto degli immigrati per volantinare e urlare slogan razzisti. Di conseguenza un provocatore di estrema destra venne giustamente respinto da due militanti antifascisti in prima fila nel presidio di massa nato spontaneamente per impedire tale propaganda razzista.

Fascismo e antifascismo non si possono mettere sullo stesso piano. Non si può accettare che i valori della solidarietà, dell’uguaglianza, della difesa dei diritti contro il razzismo di Stato, debbano essere processati.

La provocazione fascista non doveva essere autorizzata. Questa è la questione centrale.

Quel presidio riuscì a creare solidarietà tra lavoratori italiani e lavoratori immigrati, tra giovani italiani e giovani stranieri. Quel presidio fermò l’ignobile pagliacciata fascista. Questo vergognoso processo è l’ulteriore prova che le istituzioni “democratiche” tutelano e difendono i neofascisti e reprimono gli antifascisti.

LUNEDÌ 31 MAGGIO
ORE 8
presidio davanti al Tribunale di Ravenna

Solidarietà a tutti gli antifascisti e antirazzisti colpiti dalla repressione!
Solidarietà con gli immigrati prigionieri nei lager di Stato dei CIE!

Coordinamento Antifascista Romagnolo

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Sansone il Piccolo nel pattume della storia


Nel tentativo di rialzare l’audience bipartisan, l’ineffabile Piero Sansonetti, ex direttore dell’Unità, oggi a capo del settimanale “Gli Altri”, vicino a Sinistra Ecologia e Libertà (ovvero Nichi Vendola), ha dichiarato di recente al “Giornale”:

«Questi di Forza Nuova non è che li conosco più di tanto… Per quel che ne so mi sembrano un po’ rozzi e con delle venature naziste… Insomma, quanto di più lontano dalle mie idee io possa immaginare. Ma non cambia nulla. Se non sconfinano nella violenza, hanno diritto di manifestare come chiunque altro».

Nel frattempo, proprio «questi di Forza Nuova», «un po’ rozzi», aggredivano a Milano Saverio Ferrari (vedi qui) e riportavano sul loro sito le auree parole del Sansonetto (che non pare aver condannato l’aggressione). Continued…

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Per un 2 agosto contro ogni revisionismo


Non è davvero difficile capire quanto, in questi ultimi anni, lo slogan bipartisan della “memoria condivisa” sia stato un eufemismo per manipolare e demolire la memoria collettiva.

Oggi si sa molto della stagione dello stragismo neofascista. Sappiamo persino di che colore era l’auto con cui fu portata la bomba in Piazza Fontana il 12 dicembre 1969. Conosciamo i nomi degli esecutori materiali della strage di Piazza della Loggia e di quella del 2 agosto 1980. Sappiamo anche che quasi tutti gli stragisti sono riusciti a farsi assolvere, o a ritornare in libertà, grazie a prescrizioni, coperture, complicità, favoritismi, polveroni mediatici. Oppure sono riparati in dorate residenze all’estero: il generale Gianadelio Maletti in Sudafrica, i neofascisti Delfo Zorzi in Giappone, Giovanni Ventura in Argentina, ecc.

Ogni 12 dicembre i giornali scrivono che quella di Piazza Fontana sarebbe «una strage senza colpevoli», quando invece i processi hanno stabilito senza ombra di dubbio precise responsabilità e assolto però gli assassini neofascisti: Zorzi, Freda, Ventura e altri militanti di «Ordine nuovo».

Ogni 2 agosto i giornali si interrogano sulla colpevolezza di Mambro e Fioravanti esibendo fantomatiche «piste alternative» imbastite sul nulla, senza che vi sia alcun elemento nuovo, con esercizi di fantasia contraddittori e offensivi. Continued…

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[BO] sab 22 mag: antifascismo antiautoritario al Circolo Berneri e a Vag61


Sabato 22 maggio 2010, dalle ore 18.00, presso il Circolo anarchico Camillo Berneri, Piazza di Porta S. Stefano 1

Mostra: “Gli anarchici contro il fascismo”.

Ore 18.00: presentazione delle attività del Centro Studi Libertari e Archivio Pinelli di Milano, proiezioni e dibattito.

«Il progetto nasce nel 1976, durante la preparazione di un convegno internazionale di studi sul “grande vecchio” dell’anarchia, Mikhail Bakunin. In quella circostanza viene deciso di trasformare l’occasionale in strutturale e di costruire un punto di riferimento culturale permanente. Le idee di base… sono due. Da un lato costituire un archivio che conservi la memoria (scritta, ma non solo) dell’anarchismo: giornali, numeri unici, libri, manoscritti, ecc., per lungo tempo persi o dispersi per vicende personali o storiche. Dall’altro, contribuire allo sviluppo di un’area culturale propriamente libertaria che sappia opporsi creativamente, con coraggio e lucidità critica, all’onnipresente cultura del dominio e del principio d’autorità».
www.centrostudilibertari.it

Ore 20.00: cena di finanziamento per la attività del Pinelli
per prenotare per la cena: 3357277140; e-mail: berneri at indivia pt net
per tutta la serata distribuzione di libri, riviste, magliette, dvd…


Sempre sabato 22 maggio 2010, dalle ore 20.00, presso Vag61, via Paolo Fabbri 110, si terrà una cena di autofinanziamento per il Festival sociale delle culture antifasciste, in programma dal 28 maggio al 6 giugno al parco di via Togliatti.

«Un evento autofinanziato ed organizzato in modo orizzontale, promosso da centri sociali, collettivi, associazioni, singoli che hanno a cuore la difesa dei valori dell’antifascismo. Un’aggregazione di eventi culturali, presentazioni di libri e film, spettacoli teatrali e musicali, tavoli di discussioni e momenti assembleari che portano tutti allo stesso fine: contrastare l’intolleranza e la violenza verso il diverso ed abbattere il principio di autorità».

Per il programma della serata vedi qui.

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